[sete 12] Claudia Castellucci, Bollettini della Danza I – V

[sete 12] Claudia Castellucci, Bollettini della Danza I – V

7.00

Fogli di teoria del movimento ritmico di Claudia Castellucci (Socìetas Raffaello Sanzio), pubblicati per la celebrazione del compimento della Scuola Mòra. La Scuola Mòra, sorta l’8 Aprile 2015, si conclude dopo cinque anni di incontri settimanali, basati sulla coltivazione del movimento ritmico. ‘Mòra’ è il nome della più piccola pausa, secondo la nomenclatura di Agostino, che distingue due suoni, e che causa il ritmo. Argomenti sulla danza, annotazioni, componimenti, brani tratti da Franz Rosenzweig, Emmanuel Lévinas, Pavel Florenskij, Morton Feldman, Paul Valery e Olivier Messiaen.

‘Ciò che muove la danza è sempre anteriore rispetto al tempo musicale, anche se vi coincide. La danza è dunque nervosa, perché i tèndini devono sperimentare realmente, cioè analiticamente, tutta la storia del gesto e dunque farsi carico dell’origine: non possono soltanto esibire la sintesi di questa storia. Occorre ripercorrere la storia con tutta la responsabilità della presenza, ed è questa la difficoltà che più affatica. La fatica, d’altra parte, deve essere invisibile, se non vuole divenire ‘tema’ o la narrazione di una biografia affaticata. Il volto accusa certo ogni differenza nel suo attraversare la danza, ma non mostra nulla, perché contiene e custodisce ogni sentimento. Il danzatore trasfigura ogni reale sensazione in apatia. […] L’apatia non è una maschera, bensì la raccolta iridescente di tutti i toni che, insieme, costituiscono la luce.’

Serie di 5 A3 piegati a quartino (20 pp.) + involucro
210 × 297 mm
2019

ISBN 978-88-944491-0-5

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